Gardaland

Per la prima volta pensare alla morte in maniera diversa. Niente di ultraterreno, chiaro. Pensarci come a un segreto da mantenere nei confronti degli altri. La (vecchia) teoria della porta aperta. Scattare più foto di quelle che servono. Fumare di nascosto. Non accendere più la PS2, nemmeno per vedere un DVD. Ascoltare un parente che … More Gardaland

Formicolio doloroso (e io oso)

Formicolìcola la mano. Poi il braccio e la spalla. Sai no com’è quando formicolìcolano? Sai? Sai quando il polso rassomiglia all’osso di cane, dislocato altrove come se fosse in missione diplomastica per conto dell’avambraccio, e senti la mano trigonfia e allo stesso tempo vuota e sola perdersi in un vuoto spavento d’erezione mattutinale – bagnamutande … More Formicolio doloroso (e io oso)

La sfida di una lei che gioca con il tempo e con un lui

Bisognerebbe immaginarsi una lei, ma non una lei qualsiasi: lei. E dirsi con una certa determinazione: parliamo di lei. Ecco, io sono pronto. Parliamo di lei, che gioca con il tempo come se fosse una continua partita di Tris, sai no, quella sfida geniale in cui ognuno è continuamente a un passo dalla vittoria, ma … More La sfida di una lei che gioca con il tempo e con un lui

Il tipo di forza di un personaggio già morto

Come suggerisce il titolo, bisognerebbe immaginarsi il personaggio già morto, anche se non lo è. Bisognerebbe pensarlo vittima di un incidente o di qualcosa che gli abbia impedito di sistemare le cose prima di andarsene. Cominciamo. È stata la forza di chi non ha più da tempo una famiglia alle spalle, perché a un certo … More Il tipo di forza di un personaggio già morto

Incipit

Il nostro è un accampamento, una baraccopoli. Ma non improvvisata, come accade spesso con le baraccopoli. No, questa è stata pianificata, e forse è per questo che funziona alla grande. Ultimamente è arrivata tanta gente nuova, mai vista. Gente odiosa, brutta e sporca come noi. Si mangia tutti insieme, all’aperto, quando le organizzazioni non governative … More Incipit

Sulla malattia, il tempo, Woodstock e le scopate (racconto già postato, poi misteriosamente scomparso. Mah)

Veniva dal New Jersey, e le prime parole che mi disse non si potevano considerare dei convenevoli. – Sono venuta a morire qui. – A Riccione? – Sì. Era così magra e nodosa, che sembrava una pianta di vite appena dopo la potatura di gennaio. Aveva il volto deturpato da un’infiammazione, a suo dire cronica, … More Sulla malattia, il tempo, Woodstock e le scopate (racconto già postato, poi misteriosamente scomparso. Mah)