Donnamondo (nonsense geografico)

Era lontanissima dal proprio viso, che si trovava nell’emisfero opposto e per di più guardava da un’altra parte. Il suo collo seguiva la corrente del Golfo, stemperandosi in quella nord-atlantica appena prima della penisola scandinava. Le sue mani non potevano toccare il corpo, sperse com’erano nelle regioni subtropicali, e così le braccia, e le spalle … More Donnamondo (nonsense geografico)

Anestesia

No, solo per dire che la mia bocca è entrata nel sorriso di lei come l’incidentato nella sala operatoria, dove all’iniziale paura di morire subentra lentamente la riconoscenza per la compassione dell’anestesia.

Incipit

Il nostro è un accampamento, una baraccopoli. Ma non improvvisata, come accade spesso con le baraccopoli. No, questa è stata pianificata, e forse è per questo che funziona alla grande. Ultimamente è arrivata tanta gente nuova, mai vista. Gente odiosa, brutta e sporca come noi. Si mangia tutti insieme, all’aperto, quando le organizzazioni non governative … More Incipit

Le parole morte

Non posso credere di aver pronunciato quelle parole, di averle dette a qualcuno: – Aveva gli occhi languidi e il sorriso alchemico. Sarei morto per lei. Me ne sono subito pentito, non appena ho esalato l’ultima parola. Sarà stato anche il tono della mia voce, il vergognoso tremito che sfociava quasi nel gutturale. Sarà stata … More Le parole morte

frammento #boh (direttamente dal folder “bah”)

Si convinceva di esserci. Una serie di fattori, per lo più esterni, la rendevano sicura. Ogni mattina, guardandosi allo specchio, pensava: ci sono. Poi trafficava una mezz’ora buona per rendersi irriconoscibile. Quando scopava si metteva una mascherina nera sugli occhi, ma non per una sorta di innocua perversione. – Non voglio vedermi, mentre mi scopi. … More frammento #boh (direttamente dal folder “bah”)