Donnamondo (nonsense geografico)

Era lontanissima dal proprio viso, che si trovava nell’emisfero opposto e per di più guardava da un’altra parte.

Il suo collo seguiva la corrente del Golfo, stemperandosi in quella nord-atlantica appena prima della penisola scandinava.

Le sue mani non potevano toccare il corpo, sperse com’erano nelle regioni subtropicali, e così le braccia, e le spalle sganciate da clavicole ormai in orbita.

Il petto ansimava nel freddo della Mitteleuropa mentre l’addome spingeva continuando nei fianchi che, bianchi e impolverati, appoggiavano sugli altipiani dell’Anatolia.

Soltanto le lunghe gambe, un po’ troppo magre per essere vere, sgambettavano nella savana africana, prendendo a calci, ma piano, il Madagascar.

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