one night affairs #2

Non saprei dire con esattezza cosa c’è che non va in questa poltrona, quella su cui lei se ne sta seduta con le gambe socchiuse come un libro in cui qualcuno ha piegato l’angolo di una pagina per segnarsi qualcosa di notevole, e infatti lei è decisamente notevole, al punto che ieri sera, vedendola ballare su un mozzicone di colonna in un locale senza pareti, ma consistente in una piattaforma metallica inchiavardata sulla cima di un palazzo disabitato, al limite di un quartiere plurievacquato davanti al mare, vedendola ballare mentre negava la sua natura di cubista (e a ragione, dal momento che pareva piuttosto una stilita della techno) e poi soprattutto vedendola scendere dal suo trespolo marmoreo reinterpretato in materiale plastico color del vino per dirigersi verso chissà quali delizie, mi è tornata in mente una frase che due o tre volte nella vita mi è già capitato di pensare, e cioè che quella tipa sembrava che stesse raccontando (a me) una storia, e invece stava solo camminando, e insomma è stato questo pensiero a far sì che io ora mi ci trovi davanti, a lei, e lei è qui davanti a me e siamo entrambi seduti, che poi lei mi ha detto più volte, proprio oggi, una cosa che mi ha fatto pensare, “solo questa notte” mi ha detto, prima anche per telefono mi ha detto “solo questa notte”, ma poi anche di persona. appena ci siamo incontrati, anche di persona mi ha detto “solo questa notte”, più volte insomma, davvero, giuro, e a tratti lo ha detto come se la sua fosse una sorta di concessione, altre volte quasi come supplica, altre ancora con un’indifferenza da avventuriera, e ha continuato a ripetere, di tanto in tanto, “solo questa notte”, fino a quando non si è seduta su questa poltrona, una poltrona che ha qualcosa che proprio non va, e adesso ho capito cosa, perché è tutta ricoperta di pelo, ma quello che non va è che poi il pelo si scosta e certe ferite, o meglio vulnerazioni, anzi diciamo certe piaghe affiorano, screziate di un inutile siero colorato, no, dico inutile perché fenomeni di questo tipo non servono a nulla, e io vorrei soltanto capire in che senso lei mi ha detto, prima al telefono e poi di persona, poco fa, “solo questa notte”, peccato solo che questa poltrona sembra proprio che se la voglia mangiare, la mia lei di una notte, e anzi nell’esatto momento in cui penso alla parola mangiare, ecco, dalla poltrona spuntano solo più le gambe di lei e la testa, e insomma se mi sbrigo, penso allora, se mi sbrigo a fargliela quella domanda, in teoria lei potrebbe ancora rispondermi, però, mi sa, solo se mi sbrigo.

nella foto, uno dei due NH Fiera Hotel di Milano
Immagine photoshoppata da me

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