Come suggerisce il titolo, bisognerebbe immaginarsi il personaggio già morto, anche se non lo è. Bisognerebbe pensarlo vittima di un incidente o di qualcosa che gli abbia impedito di sistemare le cose prima di andarsene.
Cominciamo.
È stata la forza di chi non ha più da tempo una famiglia alle spalle, perché a un certo punto, semplicemente, una volta morta la sola persona che faceva tutta la differenza, quello che restava di quella famiglia (niente per lui, nonostante le tante persone che continuavano a comporla) ha smesso di esistere, dal momento che, per l’appunto, il niente non esiste, è stato quel tipo di forza a consolidare la sua volontà rendendola ostinata e spesso irrazionale.
Ed è stata la forza di chi ha ricreato una propria famiglia cercando un’altra persona con cui condividere tutto e generando dei figli in cui dividere tutto se stesso e imparando ad amare parenti non suoi e obbligandosi a rispettare tradizioni non sue e commettendo gravi errori nei confronti della propria famiglia (quella vera, non quella ereditata dal caso) e per di più reiterandoli e poi riconoscendoli, è stato quel tipo di forza a renderlo duro con se stesso e definitivamente incostante con gli altri.
E ora?
Ora è forte, in quello che ha lasciato.



TI abbraccio.